Prima di segnalare un corso LIS riconosciuto, introduciamo la Lingua Italiana dei Segni e le sue caratteristiche visivo-gestuali. Questa lingua infatti per comunicare si basa sull’uso di segni manuali e visivi.
Non si tratta di una lingua universale dei segni, ma di una a sé stante. Quest’ultima ha sviluppato la propria grammatica, sintassi e lessico, in modo simile a qualsiasi altra lingua parlata. La LIS ha infatti ha una storia lunga e complessa che risale almeno al XVIII secolo. All’epoca infatti, iniziò a svilupparsi un sistema di segni per facilitare la comunicazione tra i sordi in Italia.
Corso LIS riconosciuto: vantaggi anche per gli udenti
La LIS è stata riconosciuta come lingua ufficiale in Italia nel 2006 e dopo anni di lotta, nel 2018 il Senato ha approvato il Decreto Legge n.302: 14 articoli che riconoscono e tutelano i diritti delle persone sorde. Si promuovono l’inclusione scolastica e lavorativa, l’accesso all’informazione, agli spazi pubblici e privati. Oltre che ai rapporti con la pubblica amministrazione.
Oggi è insegnata in molte scuole per sordi e utilizzata in diverse occasioni pubbliche: ad esempio in televisione durante la trasmissione di programmi con interpreti LIS. Ma sono in molti a sostenere che anche un individuo udente, potrebbe trarre notevoli benefici in termini cognitivi e psicologici, apprendendo tale idioma.
Nello specifico, questa lingua rinforzerebbe i processi di percezione e memoria visiva, favorendo il contatto oculare e la capacità di concentrazione.
Inoltre dato che utilizza sia la componente manuale, che le espressioni corporee e facciali, promuoverebbe nell’individuo una maggiore comprensione circa le componenti espressive dell’interlocutore, favorendo così l’empatia.
Per questo segnaliamo un Corso Base LIS, riconosciuto dal Ministero della Salute per il rilascio di crediti ECM (per l’aggiornamento dei professionisti sanitari).
L’alfabeto della Lingua Italiana dei Segni
La LIS non va confusa con il codice gestuale, ovvero il gestire con le mani parole e frasi senza seguire una struttura grammaticale ben definita. Inoltre l’alfabeto di questa lingua, non coincide con quello della lingua italiana ma è costituito da segni manuali che rappresentano le lettere dell’alfabeto.
La LIS utilizza anche segni che rappresentano parole, concetti e situazioni, e spesso questi segni sono composti da una combinazione di movimenti delle mani, delle braccia e del corpo.
Infine come qualsiasi altra lingua è in costante evoluzione e mutamento, con l’aggiunta di nuovi segni che rispondono alle esigenze della comunità dei sordi e alla rapida evoluzione della società. La LIS infatti è influenzata dalle lingue dei segni di altri Paesi, e ci sono segni che sono comuni anche ad altre.
Ci sono ancora molti passi da compiere per garantire una piena inclusione della comunità dei sordi nella società italiana, e la conoscenza e la diffusione della LIS possono costituire un importante punto di partenza.

